Allevamenti, campi ed energia pulita

LA TENUTA AGRICOLA

1.200 ETTARI DI BIODIVERSITÀ

Tra Venezia e le Dolomiti, Borgoluce è una terra, una tenuta dove la genuinità è davvero tracciabile.

Allevamenti allo stato brado, prati dove cavalli, bovini, suini e pecore crescono liberi secondo natura. Colline dove vigneti si alternano a boschi e pascoli. Pianure verdi di mais, frumento e orzo, noceti e melograni.

Filiere corte e tracciabili: vino, carne, mozzarella di bufala, noci, farine e gallette, olio, miele di produzione propria. Negozio, osteria e frasca, foresteria tra le colline, per godere dell’ambiente e dei suoi sapori.

Una realtà curata con passione, un vasto bosco e un moderno biodigestore per produrre energia pulita in equilibrio con l’ambiente, per uno sviluppo sostenibile del territorio.

E’ l'amore per questa terra a spingere Ninni e Caterina di Collalto insieme alla madre Trinidad e al marito di Caterina, Lodovico Giustiniani, a lavorare giorno dopo giorno, con impegno, nella valorizzazione di un patrimonio unico nel Veneto, con l'obiettivo di aiutare le generazioni future a conoscere ed amare la campagna, per consegnare loro, un giorno, un posto migliore in cui vivere.

LA VITICOLTURA

100 ettari di vigneto, alternati a campi, boschi, pascoli e oliveti. Clima temperato, escursione termica, ventilazione costante ad asciugar le viti dopo le piogge, suoli calcarei di antica origine marina o morenica dai ghiacciai delle Dolomiti: da tutto questo gli aromi naturali delle uve!
E ancora in vigna concimazione organica, sfalci frequenti, protezione della vite con principi attivi a basso impatto ambientale: è la lotta integrata, per produrre in armonia con l’ambiente; nelle nostre bottiglie campeggia un’ape, simbolo della certificazione SNQPI (Sistema Nazionale Qualità Produzione Integrata).
Dove il Prosecco è Superiore

LA TERRA DEL PROSECCO SUPERIORE DOCG

Nelle Prealpi dell’alta marca trevigiana si susseguono colline a corde parallele da est a ovest: è la zona del Conegliano Valdobbiadene DOCG, 15 comuni, un’area di 20.000 ettari di altitudine compresa tra i 100 e i 500 metri, in cui la vite è coltivata nella parte soleggiata dei colli, mentre vasti boschi ricoprono il versante nord.

La viticultura qui è diffusa da tempi molti antichi e da più di tre secoli il vitigno Glera ha trovato l’habitat ideale: grazie all’ampia varietà di suoli, esposizioni, pendenze e altimetrie, i vini hanno sfumature organolettiche differenti in ogni microzona.

I viticoltori seguono il rigoroso Protocollo Viticolo del Consorzio del Conegliano Valdobbiadene: un sistema virtuoso di difesa integrata della vite attraverso opportune pratiche agronomiche e utilizzo di prodotti compatibili, per una sempre maggior sostenibilità ambientale.

E’ un vero e proprio paesaggio culturale, uno scenario unico creato dai viticoltori tanto che dal 7 luglio 2019 le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO.
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DEGUSTAZIONI

nella terra del Prosecco Superiore
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Cura della terra

UNA FAMIGLIA, UNA TERRA, UNA SQUADRA

Le terre di Borgoluce appartengono alla famiglia Collalto che qui vive da oltre mille anni.

Di origine longobarda, durante il Medioevo i Collalto si distinguono come guerrieri, politici, diplomatici, religiosi ma, con lo scorrere dei secoli, diventano sempre più attenti custodi delle loro terre e accorti agricoltori.

Oggi le figlie minori del Principe Manfredo, Ninni e Caterina col marito Lodovico Giustiniani continuano la tradizione dei loro avi con lo sguardo al futuro e il desiderio di far vivere la compagna agli ospiti e offrire i prodotti della terra più sani e genuini.

Un progetto importante, che si realizza solo grazie all’impegno quotidiano di una grande squadra in cui ogni persona, ciascuna con le sue competenze e la sua professionalità, contribuisce con passione al raggiungimento dell’obiettivo.